Le sfide: intervista a Loris Figoli

…altri inforcano gli occhiali, io indosso una delle mie due gambe: quella di design! Non è sempre facile, però cerco di non farmi abbattere …

 Il nostro team ha intervistato Loris, un nostro cliente residente a Riccò del Golfo di Spezia che a seguito di un incidente nel 2010 ha perso la gamba destra. Loris è attualmente impegnato in campagna elettorale per le elezioni comunali del suo paese.

Ecco la sua testimonianza.

Foto Loris Figoli

Nome, età, impiego attuale?
Mi chiamo Loris Figoli, ho trentasei anni, sono libero professionista. Mi occupo di arredamento di interni, negli anni ho conseguito – oltre agli studi specialistici nel mio ambito tecnico – un diploma triennale in scienze politiche, in virtù del quale sono stato consulente per una fondazione bancaria nell’ambito dell’infanzia e della cultura in età evolutiva. Mi sono occupato di sostegno all’impresa e del recupero post alluvioni in Liguria tra il 2011 e il 2012.

Come affronti la disabilità nel quotidiano?
Cerco di vivere la come fosse una caratteristica fisica “normale”… altri inforcano gli occhiali, io indosso una delle mie due gambe: quella di design! Non è sempre facile, molto spesso dolori e difficoltà tecniche ritardano la mia attività… però cerco di non farmi abbattere…

Come hai conosciuto Ortopedia Michelotti? Che supporto ti ha offerto?
Dopo una distruttiva esperienza bolognese, sulla quale non voglio soffermarmi (garantisco essere stata assolutamente frustrante ed umiliante), ho avuto un contatto casuale con l’ortopedia: la frequentava un amico amputato da più tempo di me.
Ho avuto modo di capire subito che Paolo Denti, con la sua capacità ma anche con la sua positiva e spregiudicata inventiva, poteva assecondare la mia voglia/speranza/esigenza di recupero.
Ero da alcuni mesi in contatto con numerosi reduci dell’Afghanistan, in particolare americani e australiani, soprattutto attraverso chat e videochat, che mi spiegavano come erano riusciti a superare quei limiti che io stavo affrontando.
Non ho voluto cedere all’avvilimento di molta parte della nostra sanità/sistema sociale! Divoravo video e foto da ogni parte del mondo! Paolo e i Michelotti – che non si sono di certo opposti a investire tempo e ricerca sulle mie problematiche fisiologiche e sulle mie esigenze di lavoro – me lo hanno consentito.

Se e come affronti il tema della disabilità nella tua campagna politica?
Non affronto tout court il tema della mia disabilità! Per molti avversari è un’arma: un handicappato non sarà in grado di rispondere ai problemi della collettività! Evito… così supero e salto a piè pari. Vengo messo alla prova: riuscirà il candidato sindaco a far le scale?
Questo è l’articolo con il quale sono riuscito a contrastare – grazie ad un amico giornalista – la menomazione come scusa per “farmi fuori”… e pure una foto uscita sui quotidiani locali tempo fa… Devo riconoscere che la popolazione era diffidente, vedendomi così proiettato a mostrare la mia gamba “robot”… poi in molti hanno capito che si tratta di un “valore aggiunto”.
Altri mi escludono: non me ne faccio un problema (anche se ne soffro)!

Che messaggio vorresti lasciare a chi si trova ad affrontare una disabilità?
Non ha senso proporre un modello da seguire, ma vorrei  incitare chi si trova in una situazione simile alla mia partendo da un presupposto: dover rinunciare a uno o più gradi di abilità o indipendenza a causa di un incidente o una malattia, non deve imporci di abbandonare il resto della nostra vita! Perdere una gamba non mi ha tolto la voglia di sorridere! Ciò significa comunque che ci sia spazio – limitato e delimitato – per piangere. Lo sport permette di superare le barriere! Io stesso sto provando e cercherò di tornare a correre e a fare trekking (nuoto già, ma senza protesi). Penso però che la migliore emancipazione si ottenga andando dal parrucchiere, vestendosi (bene?) come si faceva prima! Ritengo che ci sia bisogno di proporre la normalità raggiungibile… bella e tecnica per chi – come me – è privo di una gamba. Una bella carrozzina, anche se sottende la rinuncia a camminare, rimane comunque un bel pezzo di ingegneria e design! Mostrare questo lato della medaglia aiuta! Più del superamento del limite ESTREMO occorre mostrare quello DI OGNI GIORNO. Per questa ragione invito Michelotti ad  utilizzare Youtube ed i Social Media al fine di esporre spezzoni di normalità disabile. Io non correvo in moto, non mi tuffavo dalle cime delle scogliere… facevo politica, seguivo la moda, andavo in vacanza e viaggiavo per lavoro: COME ORA!

- Loris Figoli

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